Lavorare in smart working grazie ad una buona connessione internet

In questi giorni di emergenza  COVID-19 in Italia, molte aziende hanno disposto lo Smart Working.L’emergenza coronavirus sia destinata a cambiare per sempre il modo di lavorare, i consumi, non solo nelle aziende private ma anche negli uffici pubblici, tant’è che per la Pubblica amministrazione.

L’importanza di avere una buona connessione

Il lavoro flessibile, rappresenta un’ottima soluzione per salvaguardare la propria salute ma anche per risparmiare tempo, perché consente di ottimizzare tutte le tempistiche utilizzate in precedenza per i viaggi casa-ufficio.

Attraverso una connessione veloce è possibile portare a termine tutti gli obiettivi lavorativi giornalieri senza sottrarre del tempo alle proprie vacanze. E sono diverse le soluzioni da adottare per ottenere internet anche nelle seconde case, senza costi di installazione. Tra le soluzioni più efficienti troviamo Eolo e le sue offerte internet casa, che permettono la diffusione di internet anche nei luoghi immersi nella natura e lontani dalle città. 

I vantaggi offerti da un’ottima connessione internet per lo smart working sono diversi. Tra cui una maggiore produttività, perché permette di incrementare il raggiungimento degli obiettivi fino al 40% , ottimizzando il tempo e il denaro.
Ci sono operatori, come nel caso di Wind, che propongono ottime offerte sia per clienti residenziali che aziendali. 

Con lo smart working crollano traffico e inquinamento

Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, gli smart worker sono circa 570.000, in crescita del 20% rispetto al 2018. Questo incremento è sicuramente dettato anche dalle tecnologie che, ad oggi, permettono di gestire la propria attività lavorativa potenzialmente da ovunque.

Drastica riduzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico: è l’effetto dello smart working, misurato dall’Enea nell’indagine nazionale su telelavoro e lavoro agile nella Pa su 29 amministrazioni pubbliche, coinvolgendo oltre 5.500 persone. 

Secondo lo studio, lo smart working ha ridotto la mobilità quotidiana del campione esaminato di circa un’ora e mezza in media a persona, per un totale di 46 milioni di km evitati, pari a un risparmio di 4 milioni di euro di mancato acquisto di carburante. Un dato di rilievo, tenuto conto che secondo l’INRIX 2018 Global Traffic Scorecard una città ad alta presenza di lavoratori della Pa come Roma, dove lavorano 400 mila persone tra ministeri e amministrazioni centrali e locali, è la seconda al mondo per ore trascorse in auto, il doppio di New York, il 12% in più di Londra, il 70% in più di Berlino, il 95% in più di Madrid.                                                                                                                                                                                             

Da qui il duplice beneficio di tempo personale ‘liberato’ e di traffico urbano evitato, con un taglio di emissioni e inquinanti che Enea stima in 8.000 tonnellate di CO2, 1,75 t di PM10 e 17,9 t di ossidi di azoto

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